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01/06/2007

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Gigi Tagliapietra

Confermo.

Anche io mi ci sono trovato benissimo, con l'aiuto di un taxista che mi ha fatto capire la differenza tra cultura araba, berbera e tuareg mentre per noi sono tutti "marocchini".

Eugenia

Anche io sono stata in Marocco qualche anno fa, confermo che ci si trova bene, però visitando una farmacia locale dove oltre alle curiosità in mostra e alla grande quantità di medicine tipiche,si faceva pubblicità ai loro favolosi massaggi terapeuci, ho avuto una spiacevole esperienza.
Per coincidenza in quei giorni soffrivo di mal di schiena, mio marito pensando di farmi un favore ha insistito perchè facessi dei massaggi. Non ero convinta, ma il farmacista mi ha mostrato la sua laurea in medicina e vari altri diplomi, dopo di che mi ha accompagnato nel suo studio nel retro bottega lasciando mio marito e il suo aiutante nel negozio (preciso che già allora superavo la cinquantina così come superavo di molto i cinquanta chili). I primi minuti effettivamente mi ha massaggiato la schiena ma poi la cosa è diventata molto spiacevole e di una sfacciataggine incredibile. Appena sono riuscita a sfuggirgli dalle mani sono corsa in negozio, ho preso mio marito per un braccio e lo ho portato fuori. Ero furibonda anche con lui per aver insistito che facessi il ' trattamento'. L' autista del taxi che ci accompagnava da un paio di giorni e che ci aveva portato lì, capendo quello che era successo, perchè i marocchini delle città parlano quasi tutti molto bene l'italiano, non finiva più di scusarsi pregandoci di non avvisare la polizia perchè anche lui ci avrebbe rimesso. Effettivamente la polizia locale a noi era sembrato che fosse molto attenta a proteggere i turisti. Passato il primo quarto d'ora di sconcerto, abbiamo ripreso il nostro giro dimenticando la mia brutta avventura. La sera a cena la signora settantenne e il marito che erano a tavola con noi hanno voluto raccontarci quello che gli era successo. Essendo una giornata molto calda la signora era entrata in un piccolo negozio del mercato di Marrakech per comprarsi un abito leggero di foggia locale, il negoziante aveva insistito perchè lo provasse dietro un tenda, la signora aveva dovuto chiamare in aiuto il marito per liberarsi dai tentacoli del venditore.
Ci siamo meravigliate tutte e due del fascino
che avevamo scordato di avere, e ridendo dell'accaduto abbiamo sdrammatizzato il tutto. Eravamo un gruppo molto numeroso e senbra che anche altre signore che come noi, non avevano assolutamente provocato le attenzione maschili, fossero state importunate.
Merito delle bellezza italiana?

Asa

Eugenia, capita. Capita anche in Italia. In effetti la strada per il rispetto reciproco è ancora molto lunga. Però il Marocco, rispetto ad altri Paesi arabi, sta attenunado queste attenzioni particolari.

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