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09/27/2010

Comments

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ilpiac

Eh... Siamo alle solite. In Italia manca del tutto, in questo caso come in moltissimi altri, la cultura del progetto inteso come programmazione e comunanza di intenti.
Al di là degli interessi di parte.
Qui il motivo imperante è tirare l'acqua al proprio mulino.
Quando non si è immpegnati a tirare la giacchetta di qualcun'altro per chirdergli un favore...
Se togliessero l'Expo a Milano direi che la figuraccia sarebbe discreta, roba da sotterrarsi dalla vergogna. Quindi non me lo auguro di certo.
Per altro mi auguro - pur nutrendo dei dubbi - che l'Exspo possa essere non solo fine a se stesso, ma occasione di slancio anche futuro per la città. Penso anche e soprattutto alle opere strutturali e a ciò che verrà costruito; mi auguro non venga abandonato 5 minuti dopo la chiusura dell'Expo, anche se gli esmepi passati - in Italia come all'estero - non fanno certo sperare per il meglio.

Asa_A.Santangelo

Il progetto in sé è bellissimo: costruire reti di relazioni con i Paesi emergenti sui temi dell'agricoltura, l'ambiente e la sostenibilità. Per questo fa rabbia vedere come tutta l'attenzione si concentri su questioni legate alla visibilità e posizionamento delle istituzioni locali.
Le questioni legate alle aree non sono l'elemento principale dell'occasione

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